si chiama gratitudine

Si chiama gratitudine

10 Febbraio 2021 LA FOTOGRAFIA SECONDO DIEGO by Diego Taroni

Sappiamo tutti che a fronte di un bene o di un servizio c’è un corrispettivo da pagare. Questo è pacifico. Sappiamo anche che, pagando, abbiamo diritto che il nostro bene o servizio ci venga fornito come Dio comanda. Anche questo è pacifico. Ciò che invece non è scontato è ringraziare, ovvero dimostrare, attraverso un gesto nobile, che abbiamo apprezzato qualcosa, nonostante questo ci fosse dovuto.
Voi mi direte: ma questo cosa c’entra con la fotografia di matrimonio? C’entra eccome, perché i clienti si dividono in due macro categorie.
Ci sono quelli che ricevendo foto, album oppure video ringraziano in modo più o meno pubblico, dimostrando gratitudine.
Ci sono invece clienti che per differenti ragioni non si fanno sentire.
Non solo per comunicare il gradimento o meno del prodotto ricevuto, ma nemmeno per comunicare se il prodotto è effettivamente arrivato (il quale, magari, è stato spedito in un momento particolarmente complesso, come durante i giorni prenatalizi).
Non è nemmeno un discorso di educazione. Classico il caso di due sorelle, di cui una attende il lunedì per ringraziare perché durante il weekend le sembra inopportuno e l’altra non dà segni di vita, marito compreso.
Quindi qual è il problema? Io credo sia un discorso di sensibilità; ho imparato tanto dagli stranieri che ho fotografato, perché questi valori non mi sono stati insegnati in famiglia. Ma ricordo bene la prima volta che lavorai per delle coppie straniere. I ringraziamenti che piovvero sul mio team, anche per le cose più piccole, ci stupirono.
Credo che molto dipenda anche dal cuore che batte dentro di te e dalla serenità che hai costruito attorno a te.
Quando vado al bar e prendo un caffè, se non è eccellente sto zitto. E forse sbaglio. Se mi piace, lo faccio presente con grande piacere. E vedo il piacere di chi riceve il complimento. E sono sicuro che il barista farà lo stesso con qualcun altro…
Invece nel nostro Paese di solito ci si esprime solo quando qualcosa non va bene. Quindi il concetto è “silenzio uguale soddisfazione”?
Un servizio fotografico può essere realizzato in vari modi. L’approccio del creativo può essere standard oppure di pancia o di cuore, fate voi.
E il cliente sensibile percepirà l’impegno profuso al di là di un accordo scritto. Il cliente sensibile ringrazierà, avrà fatto qualcosa di speciale che farà di lui una persona speciale.
Siamo tutti clienti di qualcuno e tutti dovremmo essere speciali.

Quando si punta agli optional è perché il motore è debole

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