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Composizione fotografica: la salvezza è nell'equilibrio - Photo27
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composizione fotografica

Composizione fotografica: la salvezza è nell’equilibrio

Oggi vi parliamo di composizione fotografica ed equilibrio dell’immagine.

La mente umana cerca equilibrio nell’immagine. L’equilibrio non significa necessariamente avere il soggetto al centro della foto. Ci sono regole scolpite nella pietra che ci permettono di creare immagini equilibrate, che quindi danno respiro e serenità e nutrono il nostro bisogno di equilibrio.

Quanto è grande il nostro bisogno di vedere immagini equilibrate e quindi ben realizzate?

La teoria della Gestalt (“forma” in tedesco) nasce appunto in Germania e studia il nostro modo di percepire le immagini, che, come ovvio che sia, è diverso per ogni soggetto coinvolto nell’ammirare l’immagine stessa.

Questo dipende dal suo processo di crescita e di vita e dal senso del bello che ha sviluppato, da ciò che vede ogni giorno, dalla sua sensibilità e gusto estetico innato e, sicuramente, i social non aiutano in questo processo di crescita, anzi, abbassano la qualità media a livello di percezione insegnandoci a considerare giusto ciò che invece è sbagliato.

Basti pensare ai monitor e apparecchi televisivi che col passare degli anni sono sempre diventati più wide ovvero larghi, e siamo invece tutti dipendenti da un social di nome Instagram che si sviluppa in verticale ( oltretutto incompleto nelle proporzioni ) creando un paradosso tra la vera fotografia ed invece ciò che viene chiamata erroneamente fotografia, che altro non è che un diverso tipo di comunicazione, che non segue le regole della fotografia e nemmeno ciò che la nostra mente è desiderosa di vedere.

Semplicemente trattasi di un’altra cosa, di un altro linguaggio.

Composizione fotografica nel cinema

Le stesse regole che governano la fotografia spesso le ritroviamo anche nel cinema. Non a caso la fotografia nel cinema non è soltanto posizionare le luci in modo da illuminare correttamente la scena e scegliere la gradazione cromatica, ma è anche quella che soddisfa il nostro senso di equilibrio attraverso un corretto movimento di macchina e taglio dell’inquadratura.

Più avanti parleremo in modo leggero di alcune di queste regole e vi inviteremo poi ad osservarle mentre realizzerete immagini, o notarle semplicemente stando sul divano di casa vostra guardando una serie su Netflix, e vi renderete conto della veridicità di questi meccanismi visivi, e non potrete più tornare indietro perché vedrete errori ovunque, avendo elevato la percezione di ciò che vedete, traslata anche nella vita quotidiana.

Non sarà necessario addentrarci nella profondità di queste regole, alcune matematiche, che tanto ci affascinano ma possono risultare molto noiose al pubblico facendo perdere il fascino della fotografia.

Sarà sufficiente mostrare la stessa immagine nelle due versioni: con la regola rispettata e con la regola disattesa. L’utente stesso noterà la differenza.

Non tutto ciò che piace deve essere per forza definito bello (I. Kant)

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